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Vicino serve per le attività quotidiane: fare compagnia, accompagnare, aiutare con la spesa o con lo smartphone. Non serve per l'assistenza sanitaria.
Questo elenco non è un consiglio: è la lista con cui si scrive una richiesta. Ciò che sta fuori viene rifiutato, e vale la pena leggerlo prima di iniziare.
Il compenso lo concordate direttamente fra voi: Vicino non lo gestisce e non trattiene nulla.
Non sono attività che gli aiutanti scelgono di non fare: sono fuori da ciò che Vicino permette di chiedere, e le richieste che le contengono vengono rifiutate.
Le attività sanitarie richiedono una qualifica professionale che gli aiutanti di Vicino non hanno e che la piattaforma non verifica. Chiedere a una persona non qualificata di somministrare farmaci, valutare parametri clinici o sollevare chi non è autosufficiente espone a un rischio concreto sia lei sia la persona assistita.
Se il bisogno è sanitario, la strada giusta è il medico di famiglia, i servizi sociali del comune o un'agenzia di assistenza qualificata.
«Ricordarle di prendere le medicine» si può chiedere. È un promemoria, ed è fra le attività ammesse.
«Preparare le medicine» o «farle l'iniezione» non si può. Lì si entra nella somministrazione, che richiede una qualifica.
La differenza sta in chi compie il gesto, non nelle parole usate per descriverlo.