Caricamento in corso.
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Due percorsi, uno per chi cerca aiuto e uno per chi vuole darlo. Si incontrano quando la famiglia accetta una candidatura.
Servono poche cose: nome, comune e CAP. L'indirizzo di casa non viene mai chiesto, e della persona da assistere bastano il nome e la fascia d'età.
Scegli fra le attività previste, indichi la zona e ogni quanto. Prima di pubblicare, un controllo verifica che la richiesta resti dentro il confine del servizio.
Le persone della zona si propongono con un messaggio. Vedi cosa sanno fare, in che comune abitano e quali verifiche hanno completato — non i loro recapiti.
Accettando una candidatura si apre una conversazione sulla piattaforma. I recapiti li scambiate voi, quando ve la sentite.
Compenso, orari e modalità li decidete direttamente fra voi. Vicino non entra nell'accordo e non trattiene nulla.
Che cosa te la senti di fare, in che zona ti muovi, quali lingue parli. Puoi indicare una tariffa, ma è solo un'indicazione di massima.
Prima di poterti candidare, una persona di Vicino legge il profilo. Serve a tenere fuori le richieste che escono dal perimetro, non a giudicare te.
Filtri per distanza, attività e frequenza. I filtri li scegli tu: Vicino non decide chi è adatto a cosa.
Scrivi qualche riga di presentazione. Il tuo numero non compare: il contatto passa dalla piattaforma finché non decidete altrimenti.
Se la famiglia ti sceglie, si apre la conversazione. Il compenso lo concordate voi: Vicino non ti paga e non trattiene commissioni.
Per chi aiuta, Vicino è gratuito. L'abbonamento riguarda solo l'accesso della famiglia al servizio.
Vale la pena leggere con che cosa si può chiedere aiuto: evita di scrivere una richiesta che verrà rifiutata.